Una giornata di volo




Sabato 5 Settembre 09
"Io non cerco di volare meglio di qualcun altro. Cerco solo di volare meglio di me stesso".
Sabato 5 settembre , primo volo dopo le vacanze. Ci diamo appuntamento per sms: ore 14. Monte farno. Purtoppo non ci siamo tutti ma comunque grazie alla presenza di alcuni amici del club orobica volo libero il decollo e' abbastanza affollato. Assistiamo ad alcuni decolli dedicandoci ad una piacevole attivita' prevolo : prendere il sole in decollo guardando le nuvole. Una vecchia canzone dedicata al parapendio dice " interpretare un vuoto che vuoto non e' " ed e' proprio questo che cerchiamo fare.
Dopo un paio di piloti partiti presto particolarmente fortunati che hanno raggiunto quote considerevoli i pochi altri decollati non riescono a sfruttare le deboli condizioni che sembrano aver spento la giornata. Solo le 15h40 e decidiamo di aspettare ancora un po '.
Verso le 16 qualcuno decide di sacrificarsi uscendo per primo e contrariamente a quanto previsto comincia a salire ... Salire ... SALIRE !!!
In pochi attimi il decollo prende vita. Si parte !
Ci metto un po a prepararmi e decollo per penultimo, in volo ci saranno una ventina di vele dieci delle quali sopra la mia testa in un termicone che stacca proprio davanti al decollo.
Esco e subito intercetto la termica. Bella. Potente. E molto intasata. Perdo subito di vista i miei amici, la termica e' veramente piena e per salire servono 10 occhi. Non mollo. Capisco subito che di sabati come questo se ne trova uno su' cento ed allora cerco di risalire la termica fino in cima. Ad un certo punto incontro Giacomo, grande esperto di questo volo e quando lo vedo sotto capisco che oggi devo proprio andare.
Arrivo a 2200 ... La Presolana mi chiama...
Per la prima volta entro in frequenza. "Ragazzi io cerco di andare in Presolana" mi risponde Ennio "vengo anchio!" Purtoppo Gigi e' basso e non c'e' la fa a venire con noi.
Rimaniamo comunque in contatto radio.
Speed a manetta. Vento in poppa. Il gps mi dice che sto viaggiando a 55 km orari. Rateo di caduta 7:1 con magiche punte di 13:1.
Non e' la prima volta che scavalco il Farno e la strada la conosco. Cerco la termica sopra st Lucio. Eccola , ...sempre fedele, ho perso poco per arrivare fin qui ma mi fermo lo stesso a fare il pieno. E' un +5 fisso, liscio, ...sono avvolto dalla panna montata,vorrei che questa termica non finisse mai. salgo a 2500 e vedo Ennio che sta arrivando. Lo chiamo e gli dico dove sono. Io ormai sono in cima , la sento perdere forza e decido di staccarmi puntanto sulla chiesetta di Blum attraverso la piana di Clusone.
La giornata e' stupenda. Il cielo e' limpido. Vedo il lago alla mia destra e le prealpi Orobiche si aprono a ventaglio ma non e' tutto. Sento Ennio che nel frattempo e' risalito a 2500
" Rinaldo guarda il Bernina !!! " E mi rendo conto che con una giornata cosi limpida lo sguardo non ha confini. Magico parapendio!
Arrivo in Blum molto basso mentre Ennio indovinando la traettoria arriva con un buon margine e passa oltre risalendo la spalla del monte Pare'. Poco prima mi pare di
Aver sentito qualcosa e allora torno indietro sul costone. Si staccano alcune bolle ma mi sembrano deboli e mi assale lo sconforto " noooo non deve finire proprio ora! ". Almeno sono contento per Ennio che invece e' ancora molto alto e avanti.
Mi chiama. Mi sprona. Mi incita a non mollare. Prego.
E come spesso accade da lassu' qualcuno decide che non e' ancora finita !
La sento partire sempre piu'' forte, 4 giri e sono a 1800 ! Sono ancora in pista !
Risalgo anch'io il costone del Pare seguendo le tracce di Ennio che nel frattempo ha perso molto e lo incontro a meta' strada che sta' tornando indietro. Siamo molto vicini, non piu' di 20 metri. Mi urla "ciao Fratello!". Strano ...stavo pensando la stessa cosa !

Sono solo adesso. Le termiche sono deboli ed ormai sono le 17h20. Continuo a risalire sul costone che separa la val dei mulini dalla valzurio
Lo vedo come un serpente che si snoda verso la presolana. Vedo un'alpinista che cammina sulla cresta. Ci salutiamo. Mi sento un falco. Adesso il paesaggio cambia, fino ad ora abbiamo avuto sotto di noi diversi paesi ma la valle dei mulini che si apre sotto di noi cambia un po la prospettiva. Qui se sbagli paghi, non ci sono atterraggi, solo rocce ed alberi. Ho ancora negli occhi la linea di cresta appena abbandonata , credo che la rivedro' a lungo nei miei sogni.
La radio mi riporta alla realta' :" ho rifatto quota!" Ennio sta arrivando in quarta accompagnato dal suono della cavalcata delle valchirie !
Sono troppo felice! Certi voli acquistano un sapore speciale se fatti in due.
Purtroppo Gigi non e' riuscito a scavalcare il Farno ed ha fatto top. Ha quasi 20 anni meno di me e pertanto avra' le sue occasioni. "Non mollare Gigi!".
Nel frattempo sono gia' arrivato a meta' valle dei mulini. Sento una debole termica e mi fermo per sfruttare i pochi metri che mi puo' dare , poi con un'ultimo balzo scavalco il costone appena sopra il rifugio del Cornetto, e sono sul passo della presolana. Sotto di me vedo la pista di bob estivo con attorno diversi gruppi di persone a fare pic nic sul prato. Anche se la presolana e' coperta il passo e' in pieno sole.
Imposto l'atterraggio assaporando ogni momento. Gia' so che appena tocchero' terra rimpiangero' questo volo.
Atterro e vedo Ennio sopra di me che imposta l'atterragio. Giusto il tempo di estrarre il telefono per fargli qualche foto ed e' gia accanto a me.

"Ciao Fratello". Ci diamo la mano e restiamo per un attimo in silenzio. E poi risa e parole e pacche sulla schiena.
Grazie parapendio. Grazie vento. Grazie nuvole. Grazie cielo.

Rinaldo il Pirata



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