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Bolivia

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L' Alta quota continua ad attrarre i piloti del Volomania.

Questa pagina racchiude un resoconto molto simile di due viaggi fatti in Bolivia, uno ad Aprile 2025 e uno a Maggio 2026 prendendo un pò i voli migliori in base al meteo nei vari spot.

Il primo aveva come partecipanti Stefano Ghilardi, Max Fogazzi, Ulderico Maggi e Giacomo Panizza che assieme ad altri 4/5 piloti e guidati dai piloti e istruttori locali Chucky e Diego hanno formato il primo gruppo europeo di volo a volare in Bolivia.

L'anno successivo invece Max Vezzoli e Claudio Campana si sono uniti ad un altro gruppo.

Le Tappe erano più o meno simili:  acclimatamento a La Paz, ad un'altitudine tra i 3600 e i 4000 m e poi ci si sposta verso il lago Titicaca, voli in zona di La Paz, la Cordigliera Andina con Sorata e un volo di fronte allo Huayna Potosi. 

Dalla parte più a nord ci si sposta verso sud al Salar de Uyuni con decollo dal Monte Thunupa e si conclude con un decollo dalla vetta dell'Acotango a 6000 m.

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Il bello della Bolivia sono i panorami unici che in volo lasciano a bocca aperta e l'alta quota che da un'emozione diversa. Non c'è da aspettarsi grandi voli di XC, ma comunque il fatto da riuscire ad alzarsi in termica e riuscire a sorvolare un ghiacciaio o fare un planatone sopra una distesa di sale o su un lago gigantesco lascia comunque pienamente soddisfatti.​

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I primi giorni facciamo i primi voli a Mellacapa, nella località di volo più frequentata dai pochi piloti boliviani appena fuori a La Paz, lì un piccolo giro della valle si riesce a fare con quote discrete, l'umidità prevale con qualche piovasco nel pomeriggio.

La Bolivia è uno dei paesi più poveri del Sud America ma nonostante ciò è un paese accogliente e per niente pericoloso.

Ci spostiamo verso il lago Titicaca dove per raggiungere l'Isla del Sol prendiamo un piccolo motoscafo, un lago immenso, di un blu che non si vede spesso, con la caratteristica unica che questo lago è ad una altezza di 3800 metri.

Una volta arrivati, risaliamo la collina sopra dove decolliamo per un volo, purtroppo non ci sono le condizioni per fare un volo e quindi planiamo sulla spiaggia. Alcuni si godono il tramonto con la cordigliera andina sullo sfondo.

Il giorno successivo ci godiamo un altra bellissima vista del Titicaca sul rientro verso la terraferma e andiamo a Sorata. Qui iniziano i voli sulla cordigliera, decollo sui 4200 m da raggiungere con una mezz'ora a piedi vicino ad un bel lago di montagna.

Molti di noi riescono ad alzarsi sui 5000 metri e riuscire a sorvolare il ghiacciaio dell'Illampu, una montagna da 6000m poco dietro. La sorpresa che abbiamo in atterraggio è un pranzo offerto dalla comunità locale a base di patate e carne di lama.

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La tappa successiva porta a decollare da 5000 metri di fronte allo Huayna Potosi, un altro seimila, una delle montagne più alte della Bolivia. Avvistiamo un condor davanti al decollo che segna un pò la termica. Tuttavia il cielo è coperto e anche la cima della montagna che non ci permette di vederla e anche il volo è poco più di una planata.

E' piu fortunato Max l'anno successivo in cui beccano una bella giornata anche se con vento forte ma questo gli permette di salire e toccare i 6400 metri!

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Un ritorno di tappa a La Paz dove abbiamo tempo per farci un volo in zona alla pittoresca Valle de Las Animas, caratterizzata da queste torri di argilla erose dall'acqua e dal vento che rendono unico il paesaggio, una planata pomeridiana ma unica nel suo genere.

Ripartiamo il giorno successivo verso il Salar de Uyuni lontano circa un 6/7 ore di macchina e dopo un volo a metà strada arriviamo in serata all'hotel.

Incredibile questa distesa di sale che fa sembrare quasi un lago o un deserto di nuvole visto dall'alto. 

Ci portiamo per ammirare dall'alto il salar, sul vulcano Thunupa, alto poco più di 5400 metri, noi decolleremo da circa 5000 metri. Tira un bel vento e molti di noi riescono a risalire toccando i seimila metri! Da li una planatona diretta sulla distesa di sale, le immagini dicono tutto.

Il pomeriggio dopo un altro pranzo a base di carne di lama sfrecciamo con le jeep a tutta velocità sul Salar, creando giochi di luce e godendoci il panorama unico.

In serata arriviamo al National Park di Sayama dove in queste praterie con una miriade di lama spiccano vari vulcani da 6000 metri; l'Acotango è quello prescelto per salirci il giorno dopo e tentare di decollare da li. L'ambiente sarà diverso dagli altri perchè la neve è presente sopra i 5000m.

Partiti alle 4 di mattino, schiviamo gran parte della salita fino a 5200 metri con la Jeep. Mancano solo 800 metri verrebbe da dire ma a quelle quote ci impieghiamo il triplo del tempo in cui ci si impiega normalmente.

Dopo tanta fatica e pazienza arriviamo a 6000 metri. Purtroppo c'è un pò di maltempo sulla cima tra nuvole e rischio di nevicata ma ci abbassiamo un pò per decollare.

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Con l'Acotango si chiude l'ultima tappa di volo e inizia il lungo rientro, prima verso La Paz e poi in Italia.

Tanti i pensieri e il ricordo dei bei voli fatti di questo bellissimo Viaggio.

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Partecipanti Bolivia 2025

Stefano Ghilardi - Giacomo Panizza - Ulderico Maggi - Max Fogazzi

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Partecipanti Bolivia 2026

Massimiliano Vezzoli - Claudio Campana

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RESOCONTO

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Stefano Ghilardi:

Purtroppo da organizzatore di questo viaggio ho avuto un incidente a un mese e mezzo dalla partenza che mi ha impedito di recuperare pienamente, ma nonostante ciò son partito come turista ad accompagnare i miei amici in questa esperienza. Rivendendo le foto e i video è quasi come se avessi volato e vissuto le emozioni con loro. 

Il tour con Chucky e Diego è stato super, purtroppo avendo le numerose tappe già fissate si becca il tempo che c è.

Questi posti meritano di essere rivisti un giorno, mai dire mai nella vita.

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